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Dicembre 2007

TRASFERIMENTO DEI BENI NELLE FUSIONI AZIENDALI ED ACQUISIZIONI: ACCORDO SUL TRASFERIMENTO DEI BENI

Il trasferimento dei beni è la trasmissione dei beni e dei diritti nella parte dei beni attivi e la trasmissione delle responsabilità nella parte dei beni passivi della società tramite un contratto di trasferimento fra due parti, persone fisiche o morali. Nel diritto Turco, l’accordo sul trasferimento dei beni fra le società è regolato nei diversi codici nel contesto delle loro discipline. Le società che vogliono fare un accordo sul trasferimento dei beni devono agire secondo i regolamenti relativi durante la transazione.

Tuttavia, si deve notare che nel Codice Commerciale Turco, non c’è nessun regolamento sull’accordo sul trasferimento dei beni fra le società. Visto che la conclusione di un contratto di trasferimento dei beni è un obbligo per la trasferimento dei beni di una società o della società intera con tutti i beni ed obbligazioni e che questa transazione da rilievo ai diritti ed agli obbligazioni, la materia del trasferimento dei beni è regolata nel Codice delle Obbligazioni. Nei trasferimenti dei beni o delle aziende l’articolo 179 del Codice delle Obbligazioni si deve applicare. Secondo cui: “Chiunque acquista una azienda con i suoi beni e debiti deve essere responsabile ai debitori ed ai creditori dell’impresa, dalla data dell’annunciamento del trasferimento nei giornali; pertanto il primo debitore (venditore) deve rimanere responsabile come debitore comune con il nouvo debitore (compratore) per due anni;

Il periodo deve cominciare dalla data della notizia o dell’annunciamento per i debiti dovuti e dalla scadenza per l’adempimento per i debiti differiti. I regolamenti ad applicare ad una tale transazione sono i stessi che applicano al trasferimento di un singolo debito.”

Nel trasferimento dei beni o di una azienda, le parti si accordono sul trasferimento dei beni specifici o di tutti gli attivi e passivi di un’ azienda all’altra tramite un contratto; ed gli attivi e passivi vengono trasferiti secondo le disposizioni del contratto concluso.

Per la convalidazione dell’acquisizione od il trasferimento dell’azienda, l’approvazione dei creditori non è un requisito, però per la convalidazione dell’acquisizione/trasferimento i creditori devono essere informati o l’acquisizione/trasferimento deve essere annunciato. Per il contratto di trasferimento non è considerato come un contratto formale; però per il trasferimento dei diritti reali sui beni mobili ed immobili, le forme di contratto stabilite nei codici relativi devono essere osservate. Tuttavia il contratto di trasferimento non può includere tutti i beni ed obbligazioni trasferiti. Come si può derivare dall’articolo 179 del Codice delle Obbligazioni Turco, dalla notificazione dei creditori o dall’annunciamento, il compratore ed il venditore devono essere responsabili in comune per la compensazione dei danni dei creditori per due anni. Si deve notare che la responsabilità del venditore per i beni trasferiti o l’azienda trasferita non è limitata coi debiti elencati nel contratto di trasferimento. Sia il compratore lo sappia o no, sia tutti i debiti siano inclusi nel contratto di trasferimento o no, il compratore deve essere totalmente responsabile per i debiti dei beni trasferiti o dell’azienda trasferita. Ogni contratto di trasferimento che prevede altrimenti, cioè, che prevede il trasferimento di solo gli attivi è giuridicamente invalido. Se il trasferimento di un’ azienda ed il conseguente trasferimento di tutti i beni è il risultato di una fusione aziendale, la prima azienda non può essere responsabile in comune per i debiti per due anni secondo l’articolo 180 del codice delle Obbligazioni. In questo caso, solo l’azienda che è stata acquisita o la nuova azienda formata conseguente alla fusione deve essere responsabile. Secondo l’articolo 280 del Codice di Fallimento, i creditori dell’azienda che ha trasferito suoi beni o che è stato trasferita intera può pretendere l’annullamento della transazione di trasferimento a patto che certe condizioni siano soddisfatte. Questo articolo applica nei casi in cui una azienda è trasferita o un’ importante quantità dei beni dell’azienda è vendita alle terze parti con il motivo di causare danni ai creditori. In questo caso il creditore/i creditori possono pretendere l’annullamento del trasferimento o della transazione di compravendita tramite un procedimento. Il creditore deve aver iniziato la procedura di pignoramento che rimane inefficace sia tramite esecuzione sia tramite fallimento entro cinque anni dopo della data della transazione dolosa. Cioè se il creditore inizia la procedura di pignoramento entro cinque anni della disposizione, lui avrà il diritto di pretendere l’annullamento con un procedimento. D’altro canto, il creditore ha il diritto di richiedere pignoramento della proprietà soggetta alla transazione dolosa.

Secondo le norme del Codice di Fallimento, è presupposto che il compratore è consapevole che la transazione o la compravendita è esercitata a svantaggio dei creditori del debitore. Questa prova prima facie può essere confutata provando la presenza di uno dei sottoscritti almeno tre mesi prima della data del trasferimento o della compravendita.

- L’attore era informato delle circostanze in scritto, o
- L’annuncio della compravendita/trasferimento è stato appeso al tabellone nell’edificio dell’azienda e se possibilie è stato anche annunciato nel giornale dei registri commerciali.
- La compravendita/il trasferimento annunciato nella media conveniente perché tutti i creditori apprendano la transazione rilevante. Se il compratore riesce a provare uno di questi fatti non sarà risponsabile dei debiti del venditore.

Similmente all’articolo 280 del Codice di Fallimento, l’articolo 30 del Codice sulla Raccolta dei Debiti Pubblici include la transazione giuridica esercitata allo svantaggio del debitore. L’articolo rilevante prevede che tutte le transazioni esercitati allo svantaggio del debitore e delle terza parti chi sanno o dovevano sapere il fatto che le transazione sono fatte infatto per rendere la raccolta dei debiti impossibile, sono invalide. Qui, la differenza fra le disposizioni dei codici è che nel Codice sulla Raccolta dei Debiti Pubblici, il tempo delle transazioni è irrilevante, quindi una tale transazione può essere annullata in qualsiasi momento senza essere soggetto ad una scadenza.

Il Codice di Lavoro ha trovato necessario di regolare il trasferimento totale o parziale di un’ azienda con rispetto ai diritti dei lavoratori olrte agli obbligazioni del compratore e del venditore. Secondo l’articolo 6 paragrafo 1 del Codice di Lavoro, quando un posto di lavoro è trasferito totalmente o parzialmente tramite una transazione giuridica, tutti i contratti di lavoro collegati al posto di lavoro trasferito od al dipartimento/sezione del posto di lavoro soggetto a trasferimento vengono assegnati al compratore. Nel contesto dell’articolo, sono regolati il trasferimento ultimo e finale di un posto di lavoro tramite una fusione, acquisizione o privatizzazione oltre che il trasferimento temporario e limitato di un posto di lavoro tramite un contratto di leasing. In entrambi casi, il compratore a cui un posto di lavoro di un azienda è assegnato totalmente o parzialmente in qualsiasi modo è legato coi contratti di lavoro fatti prima del trasferimento ed il compratore diviene automaticamente il datore di lavoro in questi contratti. Né il compratore né il venditore possono terminare I contratti di lavoro con la pretesa del trasferimento. L’unica eccezione è l’esercizione dei diritti di terminazione richiesti dal venditore o dal compratore come datore di lavoro conseguente delle concrete esigenze economiche o tecnologiche oppure quando un cambiamento nell’organizzazione del lavoro è indispensabile. Secondo lo stesso articolo quando i lavoratori richiedono un loro diritto collegato con il periodo di lavoro, la loro propria data di inizio, si deve prendere in considerazione la loro data di inizio del lavoro attuale (prima del trasferimento). In altre parole, per la calcolazione dell’indennità di fine rapporto, dell’indennità di mobilità e del congedo annuale pagate di un lavoratore, il tempo di lavoro speso totale si prende in considerazione senza considerare l’identità del datore di lavoro. Inoltre, per i crediti dei lavoratori che sono emersi prima del trasferimento del posto di lavoro, entrambi il nuovo ed il precedente datore di lavoro devono essere responsabili in comune dell’indannità per due anni. In altre parole, il lavoratore è permesso di tenere responsabile entrambi il precedente ed il presente datore di lavoro per il pagamento parziale o totale dei suoi crediti nati nel periodo del precedente datore di lavoro. Nel caso se il compratore paghi il lavoratore i crediti del periodo precedente, esso è intotolato a ricorso al primo datore di lavoro. Però, si deve notare che questo diritto di ricorso deve essere esercitato entro due anni dalla data del trasferimento. Se il compratore venditore di lavoro è una persona giuridica ed il trasferimento è risultato da una fusione o un’ acquisizione od una trasformazione del tipo di società, l’azienda trasferito tramite una fusione, acquisizione o l’azienda di cui il tipo di società è trasformata non deve essere responsabile in comune per i crediti dei lavoratori.

Inoltre, il trasferimento del posto di lavoro è anche regolato nel Codice degli Assicurazioni Sociali. L’articolo 82 del Codice prevede che il compratore ed il venditore sono responsabili in comune dai premi non pagati dei lavoratori insieme ai interessi ed alle punizioni per l’inadempimento. Tuttavia, qui la responsabilità non è limitata con una scadenza.


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