Dicembre 2005
IL DIRITTO AL LAVORO NELL’AMBITO DELLA LIBERTA’ DI SOGGIORNO E VIAGGIO DEGLI STRANIERI IN TURCHIA
Lo straniero può usufruirsi dei diritti e libertà principali in base al principio di uguaglianza della costituzione turca eccetto qualche tema delicato. Però lo straniero di cui ingresso è soggetto a delle limitazioni e condizioni delineate nelle leggi non lo può pretendere come un diritto. L’Amministrazione ha diritto ad interpretare se le condizioni e i motivi richiesti dalle leggi sono state ottenute. Nei casi in cui i motivi avanzati nella giustificazione della Negazione non siano veritieri oppure ci sia un errore formale nel fatto, lo straniero ha il diritto di rivolgersi per l’annullamento della decisione al Giudizio Amministrativo.
Gli stranieri che vogliono venire a stare in Turchia per un periodo più lungo di un mese sono obbligati a recarsi alle autorità competenti prima che scadesse questo termine per fare la domanda di soggiorno. La legge ha denominato il documento di permesso che le autorità competenti rilasciano “Il permesso di Sogggiorno”. L’Autorità che sono competenti a rilasciare tale documento sono le Questure. Per gli stranieri che resteranno in Turchia per un periodo più breve di un mese non c’è una tale obbligazione.
Anche gli stranieri che vengono in Turchia con lo scopo di lavorare, prima che iniziassero a lavorare, devono ottenere il permesso di soggiorno entro un mese a partire dalla data d’arrivo in Turchia.
Secondo l’articolo numero 9 della Legge sul Soggiorno e sui viaggi degli stranieri ( YISHK ) viene data la possibilità di un Permesso di Soggiorno di cinque anni a tutti gli stranieri senza badare se sono sposati o meno con un cittadino turco. Il periodo di cinque anni può essere più lungo o più breve secondo la valutazione del Ministero dell’interno di cui si riserva il diritto. Il Ministero dell’interno esercita questo diritto comunicando con il Ministero degli Affari Esteri per verificare se c’è reciprocità nei rapporti fra due paesi.
Di seguito alla scadenza del tale periodo gli interessati devono fare la domanda per il rinnovo del permesso di soggiorno entro i quindici giorni dalla data di scadenza. Quelli che smarriscono il permesso di soggiorno devono ottenere un nuovo documento nello stesso modo dalle autorità interessate.
Secondo l’articolo numero 13 della YISHK; Nel caso in cui gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno partano dalla Turchia con l’intenzione di ritornare e tornino in Turchia prima che gli scada il permesso di soggiorno non gli sarà richiesto un visto d’ingresso per la Turchia ma soltanto l’esibizione del permesso di soggiorno di cui sono in possesso.
Inoltre, eccetto gli addetti delle ambasciate e i consolati dei paesi esteri e i loro parenti, c’è obbligo per gli stranieri di comunicare personalmente oppure tramite i terzi o con una lettera scritta entro 48 ore la questura del comune da cui partono oppure la Questura del comune in cui si trasferiscono.
Secondo l’articolo numero 15 della YÝSHK; Eccetto gli addetti delle ambascite e consolati dei paesi esteri e le loro famiglie, gli stranieri che eseguono un’attività in autonomo oppure subordinato, devono avvisare la questura del comune dove soggiornono entro 15 giorni dalla data d’inizio lavoro, facendo registrare l’attuale situazione sul documento di soggiorno. Le persone giuridiche oppure fisiche che assumano degli stranieri devono fare una dichiarazione alla Questura oppure nucleo dei carabinieri più vicino al massimo entro i quindici giorni dalla data in cui lo straniero comincia a lavorare. In tale dichiarazione vengono annotati; il nome e cognome dello straniero assunto, nazionalità, professione, la data e il numero del suo permesso di soggiorno, indirizzo di soggiorno, il lavoro che esgue e lo stipendio che riceve. Gli stranieri che si usufruiscono delle condizioni eccezionali della YÝSHK, saranno soggetti alle sentenze generali della stessa Legge a partire dalla data in cui scade il periodo concesso per tali condizioni eccezionali.
L’Autorità a cui gli stranieri devono fare la domanda sono; Ministero di Lavoro e Previdenza Sociale in Turchia e le rappresentanze diplomatiche all’estero. L’applicazioni fatte alle rappresentanze estere vengono inoltrate direttamente al Ministero però in tal caso si richiede che lo straniero applicante che vuole lavorare in Turchia ci fosse venuto per uno scopo diverso da quello di studio e abbia attualmente un permesso di soggiorno di almeno sei mesi non ancora scaduto. Inoltre la prima condizione per fare la domanda per un permesso di soggiorno per i motivi di lavoro è che lo straniero prima deve ottenere un visto d’ingresso per il lavoro dalle rappresentanze estere per entrare in Turchia. Perche non è possibile che gli stranieri venuti in Turchia con un visto turistico oppure con un altro diverso da quello per i motivi di lavoro facciano la domanda per un permesso di lavoro.
Le procedure e i principi relativi al permesso di lavoro delle persone di nazionalità straniera che devono essere collocate in un posto di lavoro aperto nella filiale o ufficio di rappresentanza di un’azienda già in attività sono regolati nell’quadro della Direttiva riguarda il collocamento del personale di nazionalità straniera negli investimenti stranieri”. Gli stranieri con lo statuto di personale chiave che lavoreranno direttamente nei settori di investimento straniero diretto cioé; quelli che lavorono alla dirigenza della società oppure all’operazione, quelli che svolgono il ruolo di supervisore, lavorano nel reparto in cui si decide l’assunzione di un nuovo personale oppure il licenziamento di un personale oppure il socio della società che ha competenza di assumere o licenziare personale, Il presidente, oppure il membro del Consiglio d’amministrazione, il Direttore Generale, il Direttore oppure i suoi assistenti, colui che ha la conoscenza del servizio, direzione, ricerca oppure tecnica che la società offre e anche quelli che negli uffici di rappresentanza, preparano un documento di autorevolezza a nome proprio da parte della sede legale della ditta che si trova all’estero, devono fare la domanda per il permesso di soggiorno di cui hanno bisogno alle rappresentanze diplomatiche della repubblica turca nel paese di cui sono cittadini e ottenere il visto d’ingresso per lavoro.
Però secondo l’art. Numero 10 della direttiva, lo straniero che ha lo statuto di personale chiave deve fare la domanda per il visto di lavoro al massimo entro i novanta giorni dalla data in cui ottiene il documento di permesso per il lavoro e fare la domanda al Ministero dell’interno per il permesso di soggiorno entro i trenta giorni dalla data in cui fa l’ingresso in Turchia . Lo straniero, a meno che non abbia avuto un visto per studio, se ha un permesso di soggiorno di almeno sei mesi e se vuole lavorare con il ruolo di chiave, a questo punto non gli viene richiesto di ottenere il visto di lavoro da una rappresentanza estera della Turchia
Il rilascio oppure il rinnovo di un permesso di lavoro è possibile, finché non ci sia una contradizione che si origini da un patto di cui la Turchia fa parte e secondo il permesso di lavoro dello straniero e della scadenza di esso e il contratto di lavoro e il periodo dello stesso contratto e a condizione che lo straniero lavori nello stesso lavoro e per la stessa azienda eseguendo solamente le stesse mansioni, prendendo in considerazione la situazione del mercato di lavoro, gli sviluppi nella vita di lavoro, e il cambiamento della congiuntura settoriale, geografica ed economica.
Come si vede il nostro paese negli ultimi anni ha migliorato e facilitato le regole relative al lavoro e al soggiorno per gli stranieri.
|